SMS al Ministro... PDF Stampa E-mail

SMS al Ministro…

Serra San Quirico, 11 maggio 2007


A 40 anni da “Lettera ad una professoressa” di Don Milani
Un SMS al Ministro della Associazione Teatro Giovani

SMS - Gentile Ministro, cambiare la scuola davvero si può – il teatro della scuola mette a disposizione la sua forza pedagogica per educare ad essere cittadini sovrani e non sudditi, come Don Milani ci ha insegnato

 

DON MILANI e L’Associazione Teatro Giovani

L’incontro dell’Associazione con il personaggio guida del 2007, Don Lorenzo Milani, è stato folgorante. Le sue modalità educative e la sua ricerca della “verità” ci sono balzate dinanzi prepotentemente e ci hanno indotto a pensare di averle percepite come una eredità genetica quasi inconsapevole. I punti di incontro con le modalità del Teatro Educazione della Associazione e quelle di Don Milani ci sono apparse fortissime e in forte sincronia.

La consapevolezza, l’apprendere attraverso il fare, l’imparare in gruppo, la figura del maestro, la rielaborazione critica e il non-dogma del sapere, il partire dal motivo occasionale per approdare a conoscenze di dettaglio, l’errore che diventa conoscenza, la profonda trasformazione/conflitto che il processo di educazione provoca e altri punti ancora incrociano con forza tutti i percorsi laboratoriali e progettuali che mettiamo in atto. 

Durante la tavola rotonda del 6 maggio, a cui hanno partecipato circa 300 ragazzi e ragazze intervenuti alla Rassegna Nazionale di Serra San Quirico, insegnanti e operatori del territorio e ospiti esterni, abbiamo capito che l’attualità del messaggio di Don Milani non è cosa scontata; lavorare sulla dignità dell’individuo, sia esso italiano o straniero, istruito o meno, di una cultura vicina o lontana ci sembra essere la lettera che Don Milani ci scriverebbe oggi e che vogliamo rigirare come SMS ai ministeri competenti.

L’incontro tenuto il 6 maggio con la partecipazione di due ex-allievi di Don Milani, Edoardo Martinelli e Gianni Trallori, ci ha convinto ad aderire al documento da loro proposto e firmato da diversi esponenti della cultura, della scuola, del mondo della pedagogia. Tale documento, dal titolo “Cambiare la scuola si può”, l’abbiamo fatto anche nostro, con impeto.

 

 
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