Don Lorenzo Milani: testimonial 2007
 

 DON LORENZO MILANI

Testimonial delle attività dell’Associazione Teatro Giovani per l’anno 2006-2007

“I Care – io me ne occupo”

“Il desiderio di esprimere il nostro pensiero e di capire
il pensiero altrui è l’amore. Per cui essere maestro,
essere sacerdote, essere cristiano, essere artista e essere
amante e essere amato sono in pratica la stessa cosa”


Sacerdote ed educatore, fondatore ed animatore della scuola di Barbiana dove giunge nel 1954. Per la curia fiorentina isolare Don Milani era la giusta punizione da dare ad un prete che non amava feste e processioni, ma che privilegiava i più poveri e i più umili. Arrivato a Barbiana, l’impatto con la cultura contadina e l’analfabetismo radicalizzerà in lui Imagela necessità di dare più centralità alla scuola. Così apre una scuola che inizia alle 8 del mattino e termina al buio  per 365 giorni l’anno. Una scuola dove saranno eliminati pulpiti e cattedre, una scuola dove i ragazzi siederanno attorno ai tavoli, una scuola che prenderà una forma sempre più circolare.
In questo isolamento emerge la figura del Maestro. Nel 1967 scrive insieme ai suoi ragazzi “Lettera ad una professoressa”, risultato di una scrittura creativa e collettiva. Da quel momento la scuola italiana non fu più la stessa. Una rivoluzione culturale, didattica e pedagogica dove l’educatore deve dare ai suoi allievi gli strumenti per sviluppare AUTONOMIA, RIFLESSIONE CRITICA, COMUNICAZIONE, rifiutando l’indifferenza e la passività e motivando invece l’allievo.
L’esperienza di Barbiana è unica e  forse irripetibile perché: più che una scuola lui aveva creato una COMUNITA’. Un modo di insegnare e apprendere dalla realtà chiamato PEDAGOGIA DELL’ADERENZA: partendo dal suo ambiente l’allievo organizza e costruisce la sua conoscenza, il docente nel costruire significato struttura  insieme all’allievo un ambiente di apprendimento il più possibile vicino alla vita reale dell’allievo. Muore nel 1967 a 44 anni.

una scuola per tutti e per ciascuno

La garanzia dei diritti di cittadinanza sociale di tutti i ragazzi e le ragazze, per renderli realmente SOVRANI E PARTECIPI della vita sociale, ci sembra ancora attuale e in attesa di essere realizzato.

Riproporre la sua figura come personaggio guida significa ribadire i suoi messaggi.

L’incontro tra il Don Milani e il teatro educazione ci è sembrato naturale.

Il teatro educazione è un percorso educativo al centro del quale sta la persona in fase di crescita e di trasformazione